Veronica Locatelli was a lecturer at the Educational Sciences University and a researcher at the renowned Academia della Crusca, artist, director and author of short films and video installations. She tragically passed away at the Forte Belvedere in Florence. On the night of July 15th and 16th 2008, Veronica was walking on the meadow beside the embrasure of the Forte Belvedere towards the concert held a little further on, where her boyfriend and friends were awaiting her. After a few meters, she found herself at the edge of the walkway, on the meadow, at about the same height as what seemed to be another meadow, but which was, in fact, the precipice of the embrasure or cannoniera, an unpredictable inlet with a gaping chasm inside. At this point the walkway that divides the meadow-embankment from the embrasure is much narrower and all it takes is a slightly longer step to end up in the chasm. On the left there was a barrier that, absurdly positioned, seemed to advise visitors to continue onwards into the void. Ahead, undermining the perception of the danger, so much vegetation was sticking out from the other side of the embrasure's wall, that it created the illusion that what was on the other side of the walkway was a meadow  ...

 

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WE ARE GRATEFUL TO THE JUDICIARY FOR HAVING IDENTIFIED AND CONDEMNED THOSE WHO ARE GUILTY OF CAUSING VERONICA'S DEATH.

 

 

 

Ringraziamo tutti quelli

che ci sono stati vicini

nella ricerca della verità.

Siamo grati alla Magistratura

per aver reso definitivamente

Giustizia a Veronica.

Corte di Cassazione

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27.02.2015 ore14.00    27.02.2015 ore19.30   28.02.2015 ore14.00

IL COMMENTO DI BENIAMINO DEIDDA 

 

Il reportage - LaRepubblica 30.07.2014 

FrancaSelvatici

   

 

 

 

 
     

 

 

i processi ... 

di Veronica Locatelli

e Luca Raso

 

 

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due ulivi al Forte Belvedere

 
   

 

 

   

  

 

 

 

 

contatti

   il libro degli ospiti

 
 

La sera del 15 Luglio 2008, Veronica

stava camminando sul prato

adiacente alla "cannoniera" del

Forte Belvedere nella direzione del

concerto che si teneva più avanti e

dove l’attendevano il ragazzo e gli

amici; percorsi pochi metri,

Veronica si è trovata sul bordo del

camminamento, circa alla stessa

altezza di quello che sembrava

essere un altro prato ed invece era

il precipizio della "cannoniera"; in

quel punto, il camminamento che

divide il prato dalla "cannoniera", è

più stretto e basta un passo appena

un po’ più lungo per finire nel

baratro; sulla sinistra vi era una

transenna che, assurdamente

posizionata, sembrava consigliare di

proseguire verso il vuoto e davanti,

ad ingannare la percezione del

pericolo, tanta vegetazione che

spuntava dal muro della

"cannoniera" e che lasciava credere

che quello che si trova al di là del

camminamento, non fosse un

baratro bensì un altro prato (prato

che, in effetti, si trova qualche

metro più avanti, al di là del

precipizio); a rendere tutto più

pericoloso il buio quasi totale e la

mancanza assoluta di protezioni ed

evidenti segnali di pericolo.

Veronica non ha commesso alcuna

imprudenza, chiunque si fosse

mosso sul prato in quella direzione

poteva inaspettatamente finire nel

vuoto. Solo due anni prima Luca

Raso di Roma, aveva perso la vita in

quello stesso punto e, nonostante

questo, non era stato fatto niente

per mettere in sicurezza quel

settore del Forte. Come è stato

possibile pensare di programmare

ancora eventi, mostre, proiezioni

ecc. ... senza aver adottato tutte le

misure indispensabili per prevenire

altre tragedie?

SIAMO GRATI ALLA

MAGISTRATURA CHE HA INDIVIDUATO E

CONDANNATO I COLPEVOLI DELLA

MORTE DI VERONICA.

 

 
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